Costa Rica, il giaguaro del Parque Nacional Corcovado

C’è un angolo del Costa Rica ancora poco esplorato dal turismo di massa perché lontano da raggiungere ma che rappresenta l’ultimo angolo di paradiso perduto, popolato da una variegata fauna che vive in un paesaggio tropicale unico. non si ancora per quanto tempo: è il Parque Nacional Corcovado. Raggiungerlo è un viaggio nel viaggio, qui a Bahìa Drake terra e mare si toccano.

305

 

Il punto di partenza è Sierpe un piccolo villaggio sul Rio Sierpe da dove partono le imbarcazione per Bahia Drake. Prima di arrivare a questo piccola località circondata dalle coltivazioni di Palma americana da dove si estrae l’olio di Palma, fate una sosta al Parque Nacional Manuel Antonio sulla costa del pacifico. Partiamo da qui, in pulman, percorrendo la costa: le alte onde da surf su un lato e la fitta foresta verde dall’altro accompagnano la litoranea dove si scorgono alcune delle più belle spiagge del Costa Rica, Playa Hermosa e Playa Balena, quest’ultima prende il nome dal parco nazionale a forma di coda di balena. Il caldo è soffocante 30 gradi fissi. Poco dopo Playa Balena, si lascia la costa per inoltrarsi all’interno dove si estendono a perdita d’occhio le coltivazioni di Palme americane gestite da Palma Tica il più importante produttore del paese. Il paesaggio è disegnato da piccole abitazioni semplici e colorate, collocate in mezzo ai palmeti. Qui si trovano a tratti le famose sfere di pietra che ornano i giardini e il parco archeologico di Sierpe, qualcuno le fa risalire all’epoca precolombiana. La loro origine resta un mistero: enormi e perfettamente rotonde nulla si sa delle tecniche impiegate per la loro realizzazione e non se ne conosce neppure il significato. Qualche pietro è stata fatta esplodere perché si pensava che al loro interno si nascondesse un tesoro misterioso.

037

Se avete tempo prima di imbarcarvi per Bahia Drake fate un giro attorno al villaggio di Sierpe e potrete incontrarle, impossibile non notarle perché sono enormi. Dal Parque Nacional Manuel Antonio Antonio a Sierpe ci vogliono circa due ore e mezza. Le lance per Bahia Drake partono da Sierpe tutti i giorni alle 11:30 quindi organizzatevi. Il piccolo villaggio di Sierpe offre tutto quello che serve per una breve sosta: accanto al molo, si trova la Perla del Sur un ristorantino all’aperto con il wi-fi gratis. E’ il centro di ritrovo dove comprare i biglietti delle lance, mangiare, bere qualcosa e parcheggiare l’auto. C’è anche un piccolo albergo per chi arriva troppo tardi per l’imbarcazione: l’unico presente è l’hotel Oleaje Sereno.

Sierpe aspettando la lancia per Bahia Drake

Sierpe aspettando la lancia per Bahia Drake

Per arrivare a Bahia Drake, si risale il Rio Sierpe fino al mare: una lunga attraversata di più di un’ora in mezzo a canali e corsi d’acqua che si snodano attraverso la palude di mangovie: sono le terre umide dello Humedal Nacional Terraba-Sierpe, una riserva piena di aironi, cormorani e garzette. Quando si arriva al mare lo si capisce dal cambiamento delle onde, via le mangrovie e dentro la foresta mentre  all’orizzonte si scorgono la costa e la presenza dell’uomo con i tralicci della luce e del telefono perché il wi-fi non ci abbandona mai.

533

176

IMG-20160115-WA0018 (1)

L’arrivo a Bahia Drake è un salto nella natura, Pura Vida assoluta. E’ una delle zone più remote del Costa Rica, la più isolata e per questo la più incontaminata dall’azione dell’uomo, un paradiso in mezzo alla natura popolato da animali tropicali che abitano questa foresta di palmeti e fiori multicolori. Ci sono alcuni lodge che rimangono nascosti nella natura (Cabinas El Mirador è consigliato), si mangia e si fa colazione su una terrazza sospesa tra la foresta e il mare. Da qui si parte per visitare il Parco del Corcovado che dista circa due ore di navigazione. Le distanze sono la dimostrazione di quanto lontano sia questo gioiello ecologico, un vero paradiso che da solo vale il viaggio in Costa Rica. Dal terrazzo del lodge si può ammirare il tramonto mozzafiato, sorseggiando una pinacolada o una batida di mango o papaia.

210

Si parte da Bahia Drake per visitare il Parque Nacional Corcovado definito da National Geographic il luogo a più alta concentrazione biologica del pianeta: questo parco nazionale protegge l’ultimo grande tratto di foresta pluviale tropicale dell’America Centrale affacciato sul Pacifico. Per raggiungere il parco ci si sveglia all’alba e si parte con la lancia al mattina alle 6:30 al Parco si arriva verso le 8 del mattino. La visita di sei ore è abbastanza caro: 80 dollari con un pasto. Il costo elevato è dovuto al fatto che nel parco si entra soltanto con le guide autorizzate, un obbligo entrato in vigore nel 2014 per limitare il bracconaggio, il disboscamento abusivo e i cercatori di oro. Il viaggio verso il parco, circa due ore, è emozionante, mare turchese, spiagge isolate fino ad arrivare alla costa che ci porterà all’interno del parco. Qui incontriamo le nostre guide che ci accompagneranno in mezzo alla giungla umida, con una temperatura elevatissima, piena di insetti meglio dotarsi di acqua e di repellente per le zanzare. I percorsi si snodano all’interno del parco tra il Rio Sirena e il Rio Claro, in mezzo la Stazione delle guide di San Pedrillo dove prenotando in anticipo si può pernottare.

320

La nostra visita arrivava dopo una notte di pioggia incessante: la foresta era più umida del solito e gli animali a causa della pioggia erano in ritardo. Il primo incontro è stato con un tapiro, difficile da incontrare, in genere è mattiniero e si porta sulla riva del fiume per cibarsi.

Il formichiere

Il tapiro

Al mattino presto è possibile incontrare anche il coccodrillo sul Rio Sirena in cerca di cibo dopo la pioggia.

232

Con il loro ruggito impossibile non scorgere le scimmie urlatrici che iniziano a dare mostra di sé fin dalle prime ore del mattino

224

Dispettose e inavvicinabili i cebi capuccini sono scimmiette che si possono avvistare regolarmente nei parchi, se ben disposte si mettono in posa per la foto

096

Il giaguaro è uno dei felini che abitano i climi tropicali e raramente si avvistano al Parco. Ache i puma con il manto color miele si possono incontrare al Corcovado. Questo è un giovane puma che la nostra astuta guida di Utopia Drake è riuscito a scovare.

IMG-20160114-WA0035

298

297

318

Un momento di relax prima di ripartire, mentre il caldo si fa atroce e si legge sulle nostre facce sudate

IMG-20160114-WA0022

Lasciamo il Corcovado con un po’ di tristezza, troppo breve e troppa gente rumorosa per riuscire a vedere tanti animali. Un assaggio di paradiso, una delle poche mete per cui vale la pena un viaggio in Costa Rica.

334

341

 

Annunci

5 thoughts on “Costa Rica, il giaguaro del Parque Nacional Corcovado

  1. Il tuo post non merita un like ma dieci, venti like. Chissà quanta emozione hai provato ad intraprendere un viaggio così avventuroso. A me sarebbe battuto il cuore forte, forte per tutta la durata del viaggio. Ci hai fatto sognare seguendo i tuoi passi. Ciaoo Bea

  2. Pingback: Costa Rica, coast to coast #pura vida | ViaggioSlow

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...