#Tonale all’alba con gli sci a Pasqua

Le prime luci dell’alba, l’aria frizzante, la neve immacolata e un paesaggio mozzafiato… Se volete provare l’emozione di scendere con gli sci ai piedi alle prime luci dell’alba, con la neve che scricchiola sotto i piedi e il sole che spunta all’orizzonte fatevi trovare il 31 marzo al Tonale sunrise dove da Pontedilegno sarà possibile raggiungere la vetta all’alba. Un’occasione unica, io l’ho provata qualche settimana fa a Pejo 3000 ed è stata una emozione indimenticabile. Dovete però avere un alleato con voi che vi assiste, ovvero il tempo. Perché se il cielo è coperto, se nevica o piove lo spettacolo è inavvicinabile. Ma se le previsioni vi sono favorevoli, fatevi trovare pronti per una Pasqua diversa.

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Per l’occasione gli impianti di risalita sono aperti già a notte fonda fino al rifugio Panorama 3000 Glacier. Il ritrovo è alla Cabinovia Paradiso alle ore 05:15 di sabato 31 marzo per il ritiro degli Sky Pass: il mattino è ancora gelido e consola una calda tazza di tè un tepore che ci accompagnerà per la salita. Per chi preferisce evitare la levataccia,  può raggiungere il Rifugio Capanna Presena già il venerdì sera e passare momenti di relax al centro wellness, cena a base di specialità trentine e pernottamento nel silenzio dell’alta montagna. Il ritrovo con il gruppo sabato mattina direttamente in rifugio.

L’emozione di assaporare l’alba tra le alte quote della Val di Sole, la magia dei primi raggi di sole che illumina di calde sfumature i cristalli di neve, la discesa adrenalinica sulle piste immacolate, è una esperienza per pochi fortunati. La giornata inizia di buon’ora con la prima salita alle 05:30 fino al Passo Presena a 3.000 metri per raggiungere il nuovo ski bar Panorama 3000 Glacier in attesa del magico spettacolo dell’alba immerso in un panorama sconfinato che spazia su Adamello, Pian di Neve, Lobbie, Mandrone e Presanella. E’ il momento delle foto per immortalare questi momenti unici.

Dopo un frizzante risveglio in alta quota una tazza di latte caldo di certo non si rifiuta, soprattutto se accompagnata con una ricca ed energetica colazione dai sapori locali dolci e salati ad alta quota. In sottofondo le vibrazioni musicali di un emozionante concerto sul tetto dell’Adamello della band «In Full Swing Trio». 

Un ottimo inizio per una giornata ricca di emozioni…ed ora la parte migliore! La prima discesa sulle piste immacolate in compagnia dei maestri di sci, per poi continuare la nostra giornata nella Skiarea Pontedilegno Tonale per una esperienza  indimenticabile.

La giornata continua perché sciare sul  comprensorio Pontedilegno-Tonale è una delle destinazioni sciistiche più   apprezzate di tutto l’arco alpino. Situato al confine tra Lombardia e Trentino, offre un unico grande carosello sciistico di 100 km di piste che si sviluppano nella natura incontaminata del Parco Nazionale dello Stelvio e del Parco dell’Adamello.

Dal Passo Tonale, la cabinovia Paradiso porta ai 2.585 m di quota del Passo Paradiso: è la porta del ghiacciaio che si dispiega guardando in su fino ai 3.069 m di Cima Presena. Un ghiacciaio tutto da sciare, dal tardo autunno alla primavera inoltrata. La ski area di Ponte di Legno è collegata sci ai piedi a quella di Temù e, tramite una cabinovia, a quella del Passo Tonale. Ci troviamo all’interno del Parco dell’Adamello: le piste di Ponte di Legno sono tutte disegnate in mezzo a fitte abetaie in uno scenario di incomparabile bellezza. Il Tonale si presenta come un ampio anfiteatro naturale completamente esposto al sole.

Ghiacciaio Presena (Ph. Caspar Diederik Storytravelers) (11)

La nuova cabinovia Presena porta in soli 7 minuti da Passo Paradiso (2.585 m) a Passo Presena (3.000 m), il punto più alto del ghiacciaio.  Da Passo Presena si gode di una vista spettacolare sul Pian di neve, il più vasto ghiacciaio delle Alpi italiane, e sul gruppo dell’Adamello; grazie a questo nuovo impianto tutti, anche i non sciatori, possono finalmente ammirare questo incredibile panorama. Due nuovi rifugi offrono la possibilità di fermarsi per una pausa o per trascorrere la notte… l’ideale per chi sogna un risveglio ad altissima quota.

Il ghiacciaio dell’Adamello è l’arena ideale per lo scialpinismo, per vivere momenti emozionanti nel regno delle nevi e dei silenzi, fra cime immacolate.  Nell’incantevole paesaggio offerto dal gruppo Adamello-Presanella e grazie agli impianti di risalita, a vostra disposizione c’è una vasta gamma di itinerari con diversi gradi di difficoltà in neve alta e polverosa. Pian di neve, Mandrone, Lobbia Alta, Cresta Croce, Adamello, Venerocolo alcune delle più famose destinazioni.

Sci alpinismo (Adamello Ski Raid) (2)

Nel comprensorio Pontedilegno-Tonale si trovano alcuni dei fuoripista più suggestivi di tutte le Alpi, che ti faranno vivere la magia del freeride e dello sci alpinismo in tutta sicurezza.

Fat Bike al Passo Tonale (Ph. pontetonale.bikeTecnoBike Italia) (4)

Provate l’emozione della fat bike: scendere e salire in mountain bike non è mai stato così divertente se riuscirete a tenere l’equilibrio. Seguirete itinerari mozzafiati nei boschi oppure affiancando le piste da sci. Da non perdere la discesa di notte dopo essere saliti con gli impianti una esperienza da non perdere.

Passo Tonale (Ph. Mauro Mariotti) (7)

I grandi spazi incontaminati del Tonale sono un vero paradiso per gli snowboarder. Soprattutto dopo una bella nevicata: in molti si danno appuntamento qui, per godersi il piacere di qualche discesa in piena libertà sulla neve fresca.

Per chi non si accontenta può raggiungere il comprensorio di Folgarida-Marilleva un comprensorio a cui sono collegati anche Madonna di Campiglio e Pinzolo, con 150 chilometri di piste e 62 impianti di risalita nel cuore delle Dolomiti di Brenta. È possibile raggiungere la ski area direttamente dalla Val di Sole grazie a 4 cabinovie: due direttamente da Folgarida, una dal centro della valle, e precisamente da Daolasa e una da Marilleva.

Senza dimenticare il Parco dello Stelvio dove in una valle che si estende fin sotto le cime più famose del Gruppo Ortles Cevedale, la località di Peio, il più alto Comune del Trentino, è la più antica stazione turistica della Val di Sole.  Con la funivia «PEJO3000» e la nuova pista Val della Mite, la Ski Area Pejo 3000 è la nuova meta che si può vivere al mattino all’alba pernottando al rifugio lo Scoiattolo dove ci si sveglia e ci si può mettere  subito gli sci ai piedi.

 

 

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#Dolomiti, dieci cose da fare oltre a raccogliere funghi

Se pensate che la montagna sia solo raccogliere funghi e noiose passeggiate avete una visione decisamente demodé della vacanza sui monti. Sport, natura, salute, cultura e cucina trovano la loro declinazione tra i picchi e le vallate dove scoprire angoli remoti tra colori, odori, aria pura per staccare e rigenerarsi, ritrovare l’energia giusta per ripartire. Ecco dieci suggerimenti sulle cose da fare tra le montagne più belle del mondo dichiarate patrimonio dell’Umanità dall’Uniesco, le Dolomiti.

Su e giù per i monti in e-Bike 20150725_102243 (2)

Scoprire la montagna in mountain bike può sembrare troppo aggressivo per chi non è un biker allenato. Sgattaiolare tra i sentieri sulla sella di una bici è un’esperienza da non perdere. Il mezzo migliore è l’e-bike, la bici elettrica adatta a tutti anche ai meno allenati per cimentarsi lungo sentieri dolomitici a 2mila metri di altitudine, scegliere i percorsi più o meno adrenalitiici. Le bici sono a 4 velocità (quando inserisci il turbo sembra di decollare) e si possono noleggiarle in un punto e lasciarle in un altro. Fare attenzione alle stazioni dove si possono ricaricare le due ruote altrimenti se si rimane senza carica può essere dura. In Alta Badia da giugno a settembre, è possibile noleggiare una e-bike nei centri noleggio in quota, presso gli impianti del Col Alt, Piz La Ila, Piz Sorega e all’Hotel Armentarola a San Cassiano e in valle presso gli uffici del turismo a Corvara, La Villa e La Valle.

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Un percorso facile è salire con gli impianti a Piz La: Ila per chi conosce queste montagne in versione invernali il riferimento è la partenza della pista da sci olimpica Gran Risa. Si sale a 2000 metri anche con la bici a bordo degli impianti e su strada sterrata si raggiunge il punto panoramico, si scende lungo la strada sterrata fino a raggiungere la parte pianeggiante e si risale a Piz Sorega attraverso i parchi di Movement. .Una pausa obbligata è al rifugio Piz Arlara dove provare lo spritz Zenzo allo zenzero oppure Ugo ai fiori di sambuco.

Il giro del Sella Ronda in e-Bike 

Alta Badia_Sellaronda Bike Day_By Freddy Planinschek (3)

E’ il giro dei Quattro passi attorno al Sella Ronda che può essere percorso sia sulla strada asfaltata sia lungo i sentieri con la guida. Un’escursione panoramica attorno ad alcune tra le più belle cime delle Dolomiti come il massiccio del Sella, il Sassongher, il Pelmo, il Civetta, la Marmolada, il Sassolungo e lo Sciliar. L’itinerario si snoda lungo le principali località da Corvara, al Passo Campolongo, Arabba, Passo Pordoi, Passo Sella, Passo Gardena, Colfosco per tornare al punto di partenza di Corvara. I sentieri possono essere percorsi sfruttando gli impianti del Dolomiti SuperSummer gli stessi che in inverno si utilizzano con gli sci: collegano 12 valli (Cartina, Plan de Corones, Alta Badia, Val Gardena, Alpe di Suisi, val di fassa, Arabba-Marmolada, Dolomiti di Sesto, Val di Fiemme, valle Isarco, Civetta) lungo 100 impianti con una unica card. Il giro del Sella Ronda più facile si snoda lungo  circa 50 chilometri con un dislivello di 700 metri per arrivare fino a 2200 di altitudine. Il tempo di percorrenza è di crica 3 ore. Il percorso ha diverse  versione in senso orario con dislivelli di 681 metri quindi facilmente percorribile per un biker di medio livello e in senso antiorario più impegnativo con un dislivello da percorrere in bici di 1689 metri itinerari che possono essere fatti in giornata in circa 6 ore tra arrampicate e discese.

Noleggiare una e-Mtb costa 35 euro per adulti e 26 per ragazzi al giorno oppure 22 euro per adulti e 16 euro per ragazzi  mezza giornata. Il Dolomiti supersummer con il trasporto della bici costa 80 euro per tre giorni.

FreeRide, Bici estrema 

Alta Badia_downhill-freeride_by molography.it

Per chi preferisce cimentarsi con discese e risalite mozzafiato e più adrenalitiche può provare il freeride lungo il nuovo tragitto della pista da sci da passo Gardena fino alla partenza della cabinovia Plans-Frara a Colfosco. Sfruttando gli impianti di risalita si possono raggiungere le vette e lanciarsi in discese mozzafiato. Chi è alla ricerca dell’adrenalina allo stato puro può ad esempio salire con l’impianto del Gardenaccia e raggiungere la pista di freeride. Oppure scegliere l’escursione al parco naturale del Fanes-Semmes-Braies, patrimonio mondiale Unesco. Il giro del Fanes, classificato come escursione difficile, si snoda lungo un percorso di 54,9 chilometri con un dislivello di 2010 metri ed è ideale per ciclisti esperti.

Volare sui monti in parapendio 

Sentire l’ebrezza del vento dall’alto delle montagne più belle del mondo appesi al parapendio. E’ una emozione unica che ricorderete per sempre. Rivolgetevi al Centro volo libero di Corvara. Chiedete di Alex e sarete in mani sicure. Sul parapendio si vola in tandem e il passeggero deve solo godersi dall’alto un panorama mozzafiato. Sembrerà strano ma con più peso, la vela ha più stabilità e può arrivare a portare fino a 230 chili di cui 30 di equipaggiamento. Alex vi spiegherà il segreto del volo, il movimento dei venti per l’abbrivio alla partenza, come sfruttare le correnti ascensionali e volare insieme alle rondini. Non bisogna pensare che ci si libra in aria a centinaia di metri dal suolo facendosi portare da una enorme vela, altrimenti vi tremano le gambe. Ci si imbraga con una tuta fornita dal centro, casco, guanti, scarpe ci si aggancia al parapendio insieme all’istruttore. Si cerca una rupe con il vento che arriva in faccia per potere decollare, tre passi uno due e tre e si vola..

Trekking, tornare coi piedi per terra  

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Tornare con i piedi a terra non è facile. Per chi vuole affrontare la montagna in altri  modi,  le escursioni alpinistiche sono un classico e si può scegliere tra più di 400 chilometri di sentieri preparati e segnalati. Una escursione molto panoramica è quella del Sassongher dove si gode una vista spettacolare su tutti i paesi dell’Alta Badia e sulle cime che lo circondano. Ci si può rivolgere all’Associazione guide alpine in Val Badia..

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Ai tour alpino si possono abbinare le escursioni culinarie dei percorsi GourMete dove i rifugi accolgono gli chef stellati per preparare piatti unici in vetta. Al rifugio Piz Arlara a 2040 dalla terrazza si possono ammirare il gruppo del Sella e del Sasso Santa Croce e degustare il piatto stellato dello chef Matteo Metullo del ristorante la Siriola di san Cassiano: gnocchi di patate su fonduta di Graukase, puccia e insalata di trota al rafano.

Ferrate, scalare a piccole dosi

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Un percorso attrezzato e suggestivo per chi si vuole cimentare nelle scalate è la via ferrata Piz La Lec  che si snoda tra pareti e forcelle, con tratti ripidi e due scale verticali, fino a raggiungere una delle cime più panoramiche del gruppo Sella, un pulpito posto sopra la Val Mezdì con un appicco di quasi 800 metri. Il punto di partenza si trova in prossimità del rifugio Kostner all’arrivo della seggiovia Vallon che si raggiunge da Corvara con la cabinovia Boé, oppure a piedi dal Passo Campolongo salendo per il sentiero n. 638. La discesa si svolge lungo la via normale lungo la dorsale del Piz de Lac seguendo il sentiero che porta alla seggiovia Vallon e alla cabinovia del Boé per ridiscendere a Corvara. E’ obbligatorio affidarsi alle guide.

Climbing, il passaggio Messner sul Sass dla Crusc

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Una delle più celebri scalate delle Dolomiti deve parte della sua fama al suo primo scalatore Reinhold Messner ed è l’arrampicata della Sass dla Crusc – via Messner al Grande Muro (2825 metri), un’enorme bastionata che si eleva verticlale dietro il rifugio S.Croce al di sopra di uno zoccolo di rocce inclinate. Dati tecnici della via Messner: difficoltà prima parte IV e VII: dislivello 300 metri tempo necessario circa 5 ore. L’attacco si raggiunge dal rifugio Sana Croce che si raggiunge in seggiovia, risalendo lo zoccolo fin sotto la parete (un’ora circa). La discesa avviene lungo la cresta sud e si segue il sentiero attrezzato che porta al rifugio (1,5 ore circa).. Anche in questo caso bisogna affidarsi alle guide alpine. Una delle falesie più grandi dell’Alto Adige è a San Cassiano, la Sass Diacia, una parete con vaie inclinazioni ed esposta a tutte le direzione. .

Da monte a valle, l’emozione delle gole in rafting e canoa 

Dalla salita al volo alle gole del fiume. Se volete assaporare la montagna dalla riva del fiume dentro le sue gole, in Val Aurina (Bressanone) il rafting club Active da maggio ad ottobre) organizza percorsi di ogni tipo e per ogni difficoltà: il più impegnativo e il più bello è il percorso in rafting tra la gola della Rienza: 10 chilometri lungo il Rio Pusteria e Bressanone, mezza giornata impegnativa cassificato tra i più difficili tra i tour. Ci sono tour meno impegnativi di due-tre ore in mezzo a un panorama mozzafiato. Oltre al rafting si possono scegliere il canyoning lungo le acque di una gola rocciosa e buttarsi dai massi levigati direttamente nel fiume, l’hydrospeed con il bob fluviale per affrontare le rapide del fiume, al kajak con l’accompagnatore.

Se tutto ciò non vi basta per trascorrere una insolita vacanza montanara potete sempre tornare a raccogliere funghi.